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Il fascino irresistibile del 10 Rally del Tirreno .

La gara messinese del 3 e 4 agosto organizzata da Top Competition sarà la quinta prova del Challenge di 8^ Zona con validità per il campionato Siciliano Rally. Due nomi illustri ne hanno descritto il percorso e spiegato i motivi del grande richiamo, dalla notte alle impegnative prove.

 

 

Saponara (ME) 20 luglio 2013. Il 10° Rally del Tirreno del 3 e 4 agosto, sarà la quinta prova del Challenge Rally 8^ Zona, con validità per il Campionato Siciliano della specialità. La gara messinese organizzata dalla Top Competition di Torregrotta si conferma un eccellente catalizzatore per partecipanti, pubblico ed appassionati, per questo motivo è considerato un evento per l’intera provincia ed in particolare per il territorio interessato che ne continua a confermare la valenza promozionale.

Le iscrizioni alla gara sono aperte fino a lunedì 29 luglio, mentre venerdì 2 agosto dalle 17.00 alle 23.00 sono previste le ricognizioni autorizzate, nel pieno rispetto del codice della strada ed esclusivamente con auto stradali. Verifiche dalle 10.00 alle 15.00 di sabato 3 agosto, mentre la partenza del Rally sarà trenta minuti dopo la mezzanotte in Piazza Umberto I a Saponara, con traguardo finale alle 11.20 sempre di domenica 4 agosto. A Saponara la Direzione gara ed il centro servizi della competizione.

 

La corsa in notturna, che ha restituito al rally il grande fascino ed il pieno spirito di questa specialità motoristica, con le prove speciali affrontate dagli equipaggi con l’ausilio dei fari supplementari e soltanto le ultime, spesso decisive, sfide contro il cronometro alla luce del giorno, prima del traguardo finale; un territorio particolarmente votato all’accoglienza ed all’ospitalità che può essere vissuto nelle sue tante sfaccettature dalle fresche montagne fino all’azzurro del Mar Tirreno con le incantevoli spiagge; il calore degli abitanti al quale si aggiunge quello impareggiabile del pubblico che assiepa le prove speciali, accompagnando gli equipaggi dalla partenza nel cuore di Saponara, a tutti i tratti cronometrati, all’area dei riordini e delle assistenze a Villafranca Tirrena, per tornare a festeggiare i vincitori nuovamente nel caratteristico centro peloritano che proprio attraverso il rally ha voluto che passasse il proprio rilancio.

 

Dei motivi dell’irresistibile richiamo che il Rally del Tirreno esercita sui piloti, hanno parlato due autorevoli nomi del motorsport messinese, Massimo Cambria e Maurizio Messina.

-“Avere riportato di notte il Rally del Tirreno è senz’altro la mossa vincente della Top Competition, di giorno non avrebbe lo stesso fascino nella stagione calda – ha commentato Massimo Cambria, esperto copilota di calibro internazionale ed attualmente Vice Presidente della Commissione Rally ACI CSAI – La notte esalta la spettacolarità delle prove e per quanto mi riguarda il lavoro dei copiloti. L’intesa dell’equipaggio è fondamentale soprattutto quando si guida solo con l’ausilio dei fari supplementari. Le prove del “Tirreno” sono tutte molto belle e per questo richiamano un gran numero di spettatori, per i quali l’affluenza è favorita nelle ore notturne, quando si scoprono tanti aspetti di un territorio unico”-.

 

-“Ho iniziato a correre di notte e per me la componente notturna rimane una stupenda caratteristica dei rally, per questo ho una certa predilezione per il Rally del Tirreno. Di notte si è competitivi se l’equipaggio funziona, altrimenti non c’è ne spazio ne luce per l’improvvisazione – ha commentato Maurizio Messina, esperto navigatore con due titoli tricolori all’attivo, in corsa per il gruppo N nel Trofeo Rally Asfalto e che al Tirreno sarà al fianco di una altro nome in vista come Bruno Brigulio – La P.S. “Colli 4 Strade” è un tratto storico, perfettamente adatto a serie maggiori come lo è stato in passato, soprattutto nella parte centrale è di difficile interpretazione quando si passa nel sottobosco da Portella Castanea a quattro Strade. La P.S. “Roccavaldina” è famosa per il suo salto all’interno dell’abitato di Roccavaldina, anche su questa prova si sono scritte pagine storiche dell’Automobilismo, è scorrevole ma altamente tecnica. Un vero punto di riferimento per il pubblico che durante la gara non rinuncia a vederne almeno un passaggio. P.S. “Rometta”, non a caso è stata anche messa anche come ultimo crono del rally, perché può incidere sulla classifica, è una prova molto bella, tecnica e guidata, con il suo inizio in salita per poi scendere dopo la metà quando si inizia il tratto tecnicamente più impegnativo, l’abilità al volante e l’affiatamento dell’equipaggio fanno la differenza”-.

 

Appuntamento nel primo week end di agosto per conoscere chi iscriverà il proprio nome nell’Albo D’Oro dopo che lo scorso anno la vittoria andò al giovane equipaggio ennese Giuseppe Frattalemi e Sebastiano Cancaro su Renault New Clio R3, secondi i messinesi Salvatore e Claudia Armaleo su Renaut Clio S1600, su vettura gemella, terzi Adriano Urdì e Rosario Lucà.